pompa di calore acs e pannelli solari

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Acqua calda sanitaria con l'energia del sole: pompa di calore e pannelli solari

Chi vuole produrre acqua calda sanitaria sfruttando l'energia solare ha oggi due strade principali: abbinare una pompa di calore ACS a un impianto fotovoltaico, oppure scegliere un sistema con pannello solare termodinamico integrato direttamente nel ciclo frigorifero. Le due tecnologie sfruttano il sole in modo molto diverso, hanno requisiti impiantistici differenti e si adattano a situazioni differenti. Entrambe possono beneficiare degli incentivi 2026 tra cui il Conto Termico 3.0.


Come funziona una pompa di calore ACS abbinata al fotovoltaico

Una pompa di calore per acqua calda sanitaria usa elettricità per estrarre calore dall'aria esterna e trasferirlo all'acqua nel boiler. Se quell'elettricità arriva dal fotovoltaico invece che dalla rete, il costo reale dell'acqua calda scende in modo significativo: ogni kWh autoprodotto alimenta la pompa senza passare per il contatore.

Il parametro tecnico su cui ragionare è il COP, cioè il rapporto tra energia termica prodotta ed energia elettrica consumata. Con un COP di 3, la pompa produce 3 kWh termici per ogni kWh elettrico assorbito. Se quel kWh viene dal solare, l'intero ciclo diventa quasi gratuito.

Per coordinare la pompa con l'inverter fotovoltaico si usa il protocollo SG Ready (Smart Grid Ready): un'interfaccia che attiva lo scaldacqua nelle ore di surplus solare, caricando il boiler quando la produzione supera i consumi domestici. Il risultato è un autoconsumo più alto e un rientro dell'investimento FV più rapido.

Le pompe di calore COMPACT CRE di SIC Sistemi producono ACS con COP medi superiori a 3 e possono essere collegate anche a pannelli solari termici tramite scambiatori supplementari, per chi dispone già di un impianto esistente.

Solare termodinamico: una soluzione diversa dal solare termico classico

Vale la pena chiarire una distinzione tecnica che spesso genera confusione. Il solare termico classico usa collettori con un fluido termovettore (acqua e glicole) che trasporta il calore al bollitore attraverso un circuito idraulico separato. Funziona bene nelle ore di irraggiamento diretto, ma la resa cala nelle giornate nuvolose e in inverno richiede sempre un sistema di backup.

Il pannello solare termodinamico funziona in modo completamente diverso: non è un collettore autonomo ma l'evaporatore esterno del ciclo frigorifero della pompa di calore stessa. Cattura il calore in tre modi: per irraggiamento solare diretto e diffuso, per convezione dall'aria e dal vento, per conduzione dall'aria, dalla pioggia e anche dalla neve. Questo significa che opera anche di notte e con il cielo coperto, superando il limite principale del solare termico tradizionale.

Il sistema HelioCOMPACT di SIC Sistemi, prodotto in Italia, integra pompa di calore e pannello solare termodinamico in un'unica unità compatta. Il COP medio raggiunge fino a 5,0, con un risparmio dichiarato fino all'80% rispetto a un boiler elettrico tradizionale. Non richiede circuiti idraulici aggiuntivi né impianto fotovoltaico separato.

Quale soluzione è adatta alla tua situazione

Hai già un impianto fotovoltaico

Se hai già dei pannelli installati, abbinare uno scaldacqua a pompa di calore come la COMPACT CRE è la scelta più diretta. L'integrazione con l'inverter tramite SG Ready è standardizzata, e sfrutti la produzione solare che altrimenti verrebbe ceduta alla rete a un prezzo inferiore al costo di acquisto.

Stai progettando tutto da zero

Se non hai ancora un fotovoltaico e stai valutando come ridurre il costo dell'acqua calda, l'HelioCOMPACT è un'opzione da considerare: non richiede pannelli aggiuntivi, funziona tutto l'anno in qualsiasi condizione meteo e ha un COP tra i più alti del mercato residenziale. Se invece il tuo progetto include anche riscaldamento e raffrescamento, potrebbe avere senso valutare un sistema integrato fotovoltaico abbinato a una pompa di calore aria-acqua multi-funzione.

Quanto si risparmia in bolletta

Il risparmio dipende da tre variabili: il COP della pompa, la quota di elettricità autoprodotta e il consumo effettivo di acqua calda in casa. Un dato certo è che una pompa di calore con COP 3 consuma un terzo dell'energia di un boiler elettrico a resistenza, a parità di acqua calda prodotta. L'HelioCOMPACT, con COP fino a 5,0, riduce ulteriormente questo consumo.

Le percentuali di risparmio che circolano online variano molto in base alla zona climatica, ai consumi domestici e alla tariffa elettrica. Prima di fare valutazioni, è utile richiedere una stima personalizzata a un installatore qualificato che conosca la tua situazione impiantistica.

Incentivi 2026: cosa puoi ottenere

Nel 2026 chi sostituisce uno scaldacqua elettrico con uno scaldacqua a pompa di calore può accedere a due strumenti principali. I due non sono cumulabili sulle stesse spese, quindi conviene confrontarli prima di scegliere.

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE e in vigore dal 25 dicembre 2025 (D.M. 7 agosto 2025), rimborsa fino al 65% delle spese ammissibili come contributo diretto sul conto corrente. Il requisito minimo per lo scaldacqua a pompa di calore è un COP di almeno 2,6, misurato secondo la norma EN 16147. La domanda va presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori sul PortalTermico, riaperto dal 13 aprile 2026. Se l'importo non supera i 15.000 euro, il rimborso arriva in un'unica soluzione.

Il Bonus Casa riconosce invece una detrazione fiscale del 50% per la prima abitazione e del 36% per le seconde case, recuperabile in 10 anni di dichiarazione dei redditi. Dal 2027 le percentuali scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%, rendendo il 2026 l'ultimo anno con le aliquote attuali.

Per approfondire entrambi gli strumenti, inclusi i requisiti tecnici aggiornati, leggi la guida agli incentivi 2026 sul blog di SIC Sistemi.

Domande frequenti

La pompa di calore ACS funziona senza fotovoltaico?
Sì. Una pompa di calore ACS è un sistema autonomo che utilizza l'energia elettrica dalla rete. Il fotovoltaico ne ottimizza i costi riducendo il prelievo dalla rete, ma non è un requisito tecnico per il funzionamento.

La COMPACT CRE è compatibile con un impianto solare termico esistente?
Sì. La COMPACT CRE può essere collegata a un impianto solare termico tramite scambiatori supplementari, integrando le due fonti di calore in un unico sistema.

Qual è il COP minimo richiesto dal Conto Termico 3.0?
Per gli scaldacqua a pompa di calore il requisito è un COP minimo di 2,6, misurato secondo la norma EN 16147. Entrambi i modelli SIC Sistemi, COMPACT CRE e HelioCOMPACT, superano questo valore.